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Come impaginare la tesi

Guida completa all’impaginazione della tesi in Word

Molti studenti arrivano alla fine del percorso universitario senza aver mai sfruttato davvero le potenzialità dei programmi di scrittura. Si scrive tanto, è vero, ma raramente si conoscono le regole formali per impostare un testo accademico: impaginazione corretta, stili coerenti, gestione di margini, note e numerazione.

In questo articolo trovi consigli pratici e best practice per impaginare al meglio la tua tesi, passo dopo passo. L’obiettivo? Aiutarti a evitare errori formali, risparmiare tempo e presentare un elaborato ordinato, professionale e conforme alle richieste dell’ateneo.

Esistono diversi software di scrittura, ma il nostro consiglio è di utilizzare Microsoft Word: è uno strumento completo, relativamente intuitivo e offre tutte le funzionalità necessarie per gestire correttamente stili, sommario automatico, sezioni e numerazione. Inoltre, i formati .doc e .docx sono tra i più diffusi e compatibili con la maggior parte dei dispositivi, il che riduce al minimo problemi di apertura o conversione.

Indice dei contenuti

  1. Come impaginare il frontespizio
  2. Come impaginare l’indice
  3. Come impaginare abstract e introduzione
  4. Come impaginare il corpo della tesi
  5. Come impaginare la bibliografia ed i ringraziamenti
  6. Margini, interlinee, font, interruzioni di pagina e numerazione
  7. Impaginare la tesi in solo fronte
  8. Impaginare la tesi in fronte-retro

1. Come impaginare il frontespizio

Partiamo dall’inizio: vediamo come creare correttamente la pagina di copertina della tua tesi.

Il frontespizio è la prima pagina dell’elaborato e ha una funzione principalmente informativa e formale. Deve riportare in modo chiaro e ordinato tutti i dati identificativi del lavoro: nome e logo dell’Università, dipartimento e corso di laurea, titolo della tesi, eventuale insegnamento di riferimento, nome e cognome del candidato e del relatore, anno accademico (e, se richiesto, la sessione di laurea).

Nella maggior parte dei casi, l’Ateneo mette a disposizione un fac simile ufficiale sul proprio sito: ti consigliamo di utilizzare quello, così da rispettare esattamente le indicazioni richieste. Una volta scaricato, ti basterà sostituire i dati con i tuoi.

Ricorda infine che il frontespizio non va numerato: la numerazione delle pagine inizia generalmente dall’indice o dalla prima sezione prevista dalle linee guida dell’università.

2. Come impaginare l’indice

L’indice rappresenta la struttura del tuo lavoro: mostra come hai deciso di organizzare l’argomento, quali passaggi logici seguirai e in quale ordine verranno affrontati i temi della ricerca.

Un indice ben costruito non è una semplice formalità: è il primo elemento che comunica chiarezza, metodo e solidità dell’impostazione alla commissione.

Per realizzarlo in modo ordinato, ti consigliamo di non crearlo manualmente ma di utilizzare lo strumento Sommario automatico di Word (Riferimenti > Sommario > Sommario automatico), che genera un indice strutturato su più livelli e aggiornabile in pochi clic. Per realizzarlo dovrai prima formattare ogni titolo di capitolo e paragrafo secondo uno “Stile” (Schermata home > Stili) in questo modo:

  • Titolo 1 = titolo di capitolo;
  • Titolo 2 = titolo di paragrafo;
  • Titolo 3 = titolo di sottoparagrafo
  • e così via…

Gli stili di Word hanno una formattazione predefinita ma potrai modificarla dalla mascherina che vedi qui sotto:

Il Sommario automatico si aggiorna, appunto, automaticamente: ti basterà cliccare con il tasto destro, scegliere “Aggiorna campo” e decidere se aggiornare solo i numeri di pagina oppure l’intero sommario (nel caso avessi aggiunto o tolto paragrafi oppure modificato dei titoli). Ecco come si presenta il Sommario automatico ed il relativo comando per modificarlo:

3. Come impaginare abstract e introduzione

L’abstract è una sintesi breve e chiara del contenuto della tesi. Ha la funzione di presentare in poche righe il tema affrontato, gli obiettivi della ricerca, la metodologia utilizzata e i principali risultati raggiunti. Va inserito subito dopo l’indice, salvo diverse indicazioni dell’Ateneo.

È importante verificare sempre le norme redazionali della propria università: in alcuni casi l’abstract non va incluso nel file della tesi ma consegnato separatamente; talvolta è richiesta anche una versione in lingua inglese. Generalmente la lunghezza varia tra le 150 e le 300 parole: deve essere sintetico, preciso e informativo, evitando anticipazioni eccessivamente dettagliate.

L’introduzione, invece, è la sezione in cui inquadri il tema e accompagni il lettore all’interno del lavoro. Qui dovrai presentare l’oggetto della tesi, spiegare le motivazioni della scelta, definire gli obiettivi della ricerca e descrivere la metodologia adottata. È utile inserire anche una breve panoramica della struttura dell’elaborato, così da chiarire fin da subito il percorso che verrà seguito.

A differenza del frontespizio, l’introduzione va numerata secondo le regole previste per il resto del testo.

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4. Come impaginare il corpo della tesi

Il corpo della tesi è la sezione in cui sviluppi le tue idee e argomenti. Va organizzato in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi: ogni capitolo dovrebbe trattare un argomento in modo chiaro e autonomo, mentre paragrafi e sottoparagrafi servono ad approfondire i contenuti e ad analizzare casi studio specifici.

I titoli

I titoli dei capitoli sono generalmente centrati e in grassetto. I titoli di paragrafi e sottoparagrafi, invece, si allineano a sinistra, senza rientro, e possono essere scritti in carattere standard o in corsivo, a seconda delle indicazioni dell’Ateneo.

Tabelle e figure

Tabelle e figure devono essere sempre accompagnate da una breve didascalia esplicativa, che includa anche la fonte da cui provengono, e numerate progressivamente. È fondamentale citare correttamente le fonti e inserire eventuali note per fornire informazioni aggiuntive. Ricorda inoltre di riportare tutte le fonti citate nella bibliografia finale, seguendo lo stile indicato dall’università (APA, MLA, Chicago, ecc.).

Note a piè di pagina

Le note a piè di pagina servono a fornire spiegazioni o commenti aggiuntivi. Per inserirle, posizionati alla fine della parola dove desideri compaia la nota e clicca su Riferimenti > Inserisci nota a piè di pagina. Questo strumento inserisce le note in modo automatico, numerandole progressivamente e utilizzando un carattere di dimensione 10.

5. Impaginare la bibliografia e i ringraziamenti

La bibliografia riassume tutte le fonti consultate per la stesura della tesi e serve ad attribuire correttamente i contenuti, valorizzando il tuo lavoro. Deve essere inserita alla fine dell’elaborato, dopo le conclusioni, e seguire l’ordine alfabetico per autore. Ricordati di scegliere uno stile di citazione (APA, MLA, Chicago, ecc.) e di mantenerlo coerente per tutte le fonti.

I ringraziamenti sono lo spazio in cui puoi esprimere gratitudine verso chi ti ha supportato durante il tuo percorso accademico. Vanno inseriti alla fine della trattazione, dopo la bibliografia e l’eventuale sitografia. Non vanno numerati e, solitamente, si inseriscono nella versione della tesi per la stampa e non in quella digitale da consegnare alla commissione di laurea, proprio perché opzionali e a discrezione dello studente.

N.B. Diversa dai ringraziamenti si distingue la dedica, che va invece eventualmente inserita subito dopo il frontespizio e prima dell’indice, allineata a destra e in corsivo. Anche per la dedica, massima libertà espressiva. Si può dedicare la tesi a un proprio caro, utilizzare una frase di una canzone che ci ha particolarmente ispirati, di un libro o un’aforisma. Insomma, almeno sul contenuto non ci sono regole!

6. Margini, interlinee, font, interruzioni di pagina e numerazione

Le norme redazionali vengono sempre fornite dall’Ateneo o dal relatore ed è fondamentale consultarle prima di iniziare l’impaginazione.

I margini

In assenza di indicazione precise, si procede impostando i margini di pagina a 2,5 cm di larghezza e aggiungendo un mezzo centimetro di margine a sinistra per la rilegatura. Questa operazione si effettua con il percorso Layout > Margini. Sconsigliamo di utilizzare lo strumento “Righello”, che è decisamente più complicato e rischia di farti aggiungere delle spaziature interne non richieste.

Allineamento e interlinea

Dalla schermata Home seleziona l’allineamento Giustificato del testo nella pagina e seleziona l’ampiezza dell’interlinea, ovvero dello spazio che intercorre tra una riga e l’altra: la maggior parte degli atenei richiedono interlinea 1,5 o doppia.
Seleziona poi “Opzioni di interlinea”, porta a 0 pt la spaziatura prima e dopo i paragrafi per eliminare inutili “buchi” tra un capoverso e l’altro; sempre da questa scheda, se preferisci, potrai inserire un rientro a capoverso automatico dello 0,5 sulla prima riga.

I caratteri: font e dimensioni

Per quanto riguarda la scelta del carattere, la maggior parte degli Atenei suggerisce l’uso del Times New Roman o di Arial; se non hai indicazioni precise, ti consigliamo in alternativa Cambria, Verdana, Garamond o Palatino Linotype. Evita font informali come Comic Sans o caratteri poco adatti a un elaborato accademico; e soprattutto: ricordati di usare lo stesso font per tutte le parti della tesi (anche le note).

Quanto alle dimensioni, per il corpo tesi consigliamo 12/13, per le note 10, per i titoli di capitolo 16/18, per i titoli di paragrafo 14. Utilizza, inoltre, il grassetto per i titoli di capitolo e il corsivo per i sottoparagrafi. In generale, non usare grassetti e sottolineati in giro per la tesi e privilegia il corsivo per le citazioni e se vuoi mettere in risalto un termine o un’espressione (soprattutto se il termine in questione è in lingua straniera).

Interruzioni di pagina e numerazione

La numerazione della pagina va posizionata in basso al centro o in basso a destra. Ricorda che la pagina del frontespizio non va numerata, così come quella della dedica, se hai deciso di inserirla. Per poter, quindi, iniziare la numerazione dalla pagina dell’indice devi inserire un’interruzione di pagina: posizionati alla fine dell’ultima pagina non numerata e clicca su Layout > Interruzioni > Pagina. Così facendo hai creato due sezioni diverse, ma ancora collegate fra loro. Per scollegarle fai doppio click sul piè di pagina e clicca sulla voce Collega a precedente per disattivare l’opzione; in questo modo potrai agire sulla numerazione di entrambe le sezioni senza che queste si influenzino l’un l’altra. Ora non ti resta che cliccare su una pagina della seconda sezione e inserire il numero di pagina (Inserisci > Numero di pagina); quindi scegli il layout che preferisci e la numerazione comparirà dalla seconda sezione in poi.

Le interruzioni di pagina ti aiutano anche a fare iniziare un nuovo capitolo nelle pagine dispari del file.

7. Impaginare la tesi solo fronte

La decisione di impaginare la tesi in modalità solo fronte dipende principalmente dal numero di pagine: è consigliabile sceglierla quando la tua tesi non supera le 35 pagine, in modo da rendere il volume più consistente. Quando la tesi viene stampata solo fronte, il margine sinistro, dove sarà inserita la rilegatura, deve essere superiore al margine destro di 0.5 cm.

8. Impaginare la tesi fronte retro

Nella stampa fronte-retro il contenuto è stampato su entrambi i lati della pagina. Questa scelta permette di ridurre il volume della tesi, che risulta più maneggevole, ed è consigliabile quando si superano le 40 pagine. Ricordati che, se decidi di impaginare la tua tesi in questo modo, le pagine dispari devono avere il margine di rilegatura a sinistra, mentre quelle pari a destra. La numerazione può essere centrata in basso oppure alternata per pagine pari e dispari. In quest’ultimo caso, il numero andrà posizionato a destra nelle pagine dispari e a sinistra in quelle pari.

L’impaginazione non è solo un dettaglio estetico: è parte integrante del lavoro accademico. Curarla con attenzione significa presentare il proprio studio nel modo più chiaro e professionale possibile.

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