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Come iniziare a scrivere la tesi

Supera i blocchi, riordina le idee, respira e parti con questi 5 step 

Iniziare a scrivere la tesi può sembrare un’impresa impossibile: hai aperto il file Word, hai una vaga idea dell’indice e magari hai anche una cartellina piena di articoli scaricati, ma quando devi davvero cominciare a mettere giù le prime righe, il vuoto cosmico.

Se passi i minuti a fissare lo schermo del computer, con la mente piena di dubbi e la sensazione di essere in ritardo ancor prima di iniziare, questo articolo fa al caso tuo. Vediamo insieme come trasformare la scrittura della tua tesi di laurea in un processo sostenibile, chiaro e meno stressante.

Indice dei contenuti

  1. Dall’idea all’argomento: la regola delle 5W
  2. Fai la scaletta prima dell’indice (e sì… c’è una differenza!)
  3. Prepara un indice ragionato
  4. Scrivi delle bozze grezze
  5. Scegli una routine adeguata
  6. Conclusione

Se stai iniziando a scrivere la tesi, come prima cosa – dopo la scelta dell’argomento e del relatore – avrai sicuramente iniziato a consultare le diverse tipologie di documenti raccolti.

Mano a mano che prosegui nella lettura, però, ricorda di appuntarti (in un foglio Word, su un quaderno, in un post-it, insomma dove vuoi) quelle informazioni che possono essere rilevanti per il tuo argomento di tesi e che vorrai andare a ricercare in seguito per inserirle come citazioni o parafrasarle all’interno del tuo elaborato.

Come ribadiamo spesso nei nostri contenuti, la verifica delle fonti è fondamentale. Durante questa fase, infatti, è importante analizzare, catalogare e archiviare con cura tutte le fonti consultate perché la qualità della tua tesi dipenderà in gran parte dalla solidità e dell’affidabilità dei dati raccolti e dalla precisione con cui sono stati esaminati.

Per evitare di correre il rischio di cadere nell’accumulo eccessivo di dati, concentrati su una ricerca mirata e mantieni solo ciò che è realmente pertinente al tuo argomento di tesi; ricorda che potrai comunque integrare con altre fonti che ritieni interessanti in corso d’opera, se lo vorrai.

👉E se hai difficoltà a reperire la bibliografia leggi la nostra guida dettagliata su dove trovare fonti affidabili e gratuite per la tua tesi

Bene ora che ti sei documentato/a e hai tutto ciò che ti serve per iniziare a scrivere, ecco 5 step fondamentali per partire con il piede giusto!

STEP 1: DALL’IDEA ALL’ARGOMENTO, LA REGOLA DELLE 5 W

Prima ancora di scrivere l’indice e di progettare i capitoli, serve una cosa: chiarezza mentale.

Tutti gli studenti che si approcciano a redigere una tesi universitaria partono dallo stesso passaggio fondamentale: la scelta dell’argomento. Ma, a meno che non ti sia stato proposto dal relatore o non sia un tuo progetto di ricerca, l’argomento potrebbe risultare ancora troppo ampio o troppo vago con il rischio di bloccarti.

Un metodo semplice per mettere ordine e è la regola delle 5W (Who, What, When, Where, Why); un classico della scrittura giornalistica che funziona perfettamente anche per la tesi.

  • Who: qual è il target di riferimento? Una popolazione, un’azienda, un insieme di autori, un fenomeno?
  • What: di cosa ti vuoi occupare nello specifico? Prova a dettagliare meglio il tuo argomento: non “la comunicazione digitale”, ma “l’uso dei micro-influencer nelle strategie di brand awareness”
  • When: qual è il periodo storico di riferimento? Serve a restringere l’arco temporale.
  • Where: qual è il contesto di riferimento? Il focus è locale, nazionale o internazionale? Il settore è accademico o aziendale?
  • Why: perché hai scelto di studiare questo argomento? Qual è la tua domanda di ricerca

Rispondere a queste domande ti permetterà di circoscrivere il campo, evitare dispersioni e capire immediatamente quali parti sono davvero rilevanti e quali invece scartare.

STEP 2: FAI LA SCALETTA PRIMA DELL’INDICE (e sì, c’è una differenza)

Molti studenti iniziano la propria tesi dalla costruzione dell’indice, ma in realtà c’è uno step precedente che è fondamentale per mettere ordine e fare chiarezza: la scaletta.

La scaletta è una struttura flessibile e informale: una lista di idee, parole chiave, concetti da includere, collegamenti da esplorare. Non deve essere perfetta, né definitiva, infatti è un foglio di lavoro personale, non un documento ufficiale. Fare prima la scaletta ha due grandi vantaggi:

  • Riduce l’ansia, fornendoti un punto di partenza.
  • Ti permette di vedere l’intero percorso, come una mappa provvisoria, senza sentirti incastrato.

L’indice, al contrario, è la versione “matura” della scaletta: ordinata, logica, approvabile dal relatore. Se la scalette serve a te per organizzare le idee e seguire un filo logico senza rischiare di andare fuori tema; l’indice serve agli altri per capire come hai sviluppato il tuo pensiero. Solo dopo aver raccolto le idee, ha senso passare all’indice vero e proprio.

STEP 3: PREPARA UN INDICE RAGIONATO

Dopo aver elaborato una scaletta provvisoria, è il momento di trasformarla in un vero e proprio indice.

Che cos’è l’indice della tesi e a cosa serve?

L’indice è la mappa definitiva del tuo lavoro: mostra “come” intendi affrontare il problema di ricerca, quali passaggi logici seguirai e in quale ordine.
Ogni capitolo e paragrafo deve avere uno scopo preciso e contribuire alla risoluzione della domanda principale che regge la tesi.

In altre parole, un buon indice deve:

  • rispondere in modo progressivo alla problematica;
  • presentare i contenuti in modo logico e coerente;
  • guidare il lettore passo dopo passo, senza salti o ripetizioni;
  • chiarire il quadro teorico, metodologico ed eventualmente applicativo.

Come passare dalla scaletta all’indice

Dopo aver raccolto idee, appunti e fonti nella scaletta, il passo successivo è “dare forma” al progetto. Per farlo:

  1. raggruppa le idee simili in blocchi tematici;
  2. ordina i blocchi in base a un filo logico (dal generale al particolare, dal teorico al pratico, dal problema alle soluzioni);
  3. per ogni paragrafo/sottoparagrafo, chiediti: “che ruolo ha questo pezzo nel rispondere alla domanda di ricerca? quali delle fonti che ho raccolto ne supporta la scrittura?” Se non trovi una risposta chiara, quel punto va rielaborato o eliminato.

Come progettare l’indice

Anche se ogni tesi ha le sue peculiarità, la maggior parte degli elaborati accademici segue uno schema di base:

  • Introduzione
    Serve a presentare sinteticamente il tema, il contesto, la rilevanza del problema e le tue research question. È il capitolo che apre il discorso accademico e orienta il lettore
  • Capitolo teorico
    Qui costruisci il framework concettuale necessario per rispondere alla tua domanda di ricerca: autori, studi precedenti, modelli, definizioni
  • Capitolo metodologico
    Dove spieghi come intendi svolgere l’indagine: approccio, strumenti, campione, variabili, limiti
  • Capitolo di analisi dei dati
    Presenti l’analisi, i risultati, le interpretazioni preliminari
  • Conclusioni
    Attenzione: le conclusioni non sono un riassunto delle puntate precedenti! Le conclusioni servono a riepilogare sinteticamente l’obiettivo principale della tua tesi e i risultati raggiunti, a far emergere considerazioni personali e ad esporre i limiti della ricerca e i possibili sviluppi futuri.

👉 Questa struttura non è obbligatoria, ma costituisce un’ottima base da cui partire per poi aggiungere sottocapitoli e sezioni più dettagliate.

Il principio fondamentale: ogni voce dell’indice deve servire allo scopo

Qualunque approccio tu scelga, ricordati una regola fondamentale: se un paragrafo non contribuisce alla risposta della problematica, non deve stare nell’indice.

Un indice efficace è essenziale non solo per il lettore, ma anche per te: ti permette di scrivere con chiarezza, evitare deviazioni e mantenere sempre sotto controllo la direzione del lavoro. Per questo motivo è fondamentale confrontarsi con il relatore: potrà confermare la bontà della tua struttura o suggerire modifiche che rendano il percorso più solido.

STEP 4: SCRIVI DELLE BOZZE GREZZE

Bene, ora hai definito il tuo argomento di tesi, organizzato le idee nella scaletta e abbozzato l’indice… è il momento di iniziare a scrivere!

Una delle trappole più insidiose è il perfezionismo. Voler scrivere bene sin dall’inizio è il modo più rapido per bloccarsi. La prima stesura deve essere brutta, incompleta, imprecisa. E va benissimo così. Tratta la bozza come un materiale grezzo: un insieme di frasi, idee, collegamenti buttati giù senza aspettative estetiche. La revisione che farai successivamente ti porterà ad un lavoro completo e di qualità.

È importante non partire dall’introduzione, che dev’essere l’ultima pagina da scrivere nel momento in cui avrai una visione chiara e di insieme del lavoro svolto. Partire dall’introduzione significa condannarsi al blocco. Meglio iniziare da:

  • la parte che ti entusiasma di più
  • un capitolo centrale
  • un paragrafo che conosci già bene

Un buon trucco è iniziare con una frase che specifici l’obiettivo del capitolo, ad esempio:

“In questo capitolo esploriamo i principi base della comunicazione assertiva”.

In questo modo avrai ben chiaro il focus del capitolo e le informazioni da inserire per poi proseguire con più naturalezza.

Un altro consiglio è di copiare e incollare dalle fonti di riferimento paragrafi chiave, citazioni, informazioni inerenti che andrai poi a rielaborare, unire, spostare. Da questo patchwork puoi partire per creare collegamenti logici tra le fonti, parafrasare e inserire la tua personale visione.

STEP 5: SCEGLI UNA ROUTINE ADEGUATA

Affrontare la tesi in un’unica, infinita sessione di studio, oltre che infattibile, è sconsigliabile. Dividi il tuo lavoro in piccoli obiettivi gestibili e fai delle pause regolari soprattutto nei momenti in cui ti senti più bloccato/a. Alzarsi, sgranchirsi, pensare ad altro anche solo per dieci minuti ti permette di tornare a lavorare al tuo elaborato con più lucidità e freschezza mentale.

Imporsi di stare incollati al computer per sei ore consecutive, magari una volta ogni tanto quando trovi quel briciolo di motivazione, non costituisce un’abitudine, ma genera soltanto stress, aspettative disattese e poca produttività.

Il modo più efficace per suddividere il lavoro è, infatti, spalmare le ore settimanali in modo da stabilire dei micro-rituali: un luogo, un orario e un obiettivo chiaro; ad d esempio “oggi scrivo 10 righe”, “oggi sistemo le citazioni”, “oggi rielaboro le fonti”.

La regolarità ha numerosi effetti positivi:

  • abbassa il livello di ansia
  • mantiene la memoria attiva
  • trasforma la scrittura in un’attività familiare
  • produce risultati più rapidi

Una volta raggiunto il tuo obiettivo concediti una piccola pausa, così da ricaricare le energie e far riposare il cervello. Ciò contribuisce a creare un piccolo circolo virtuoso di motivazione che ti aiuta a percepire il processo di scrittura non come una fatica, ma come una serie di piccoli successi da celebrare, trasformando il lavoro in un’abitudine leggera e sostenibile.

CONCLUSIONE – L’INIZIO È LA PARTE PIÙ DIFFICILE, MA NON SEI SOLO

Scrivere una tesi di laurea non è mai semplice, ed è proprio questo il suo valore: rappresenta un vero esercizio di autonomia, un’opportunità per dimostrare a te stesso di saper cercare, analizzare, selezionare le informazioni e costruire un discorso originale.

Non è soltanto un elaborato da consegnare, ma una tappa significativa del tuo percorso di crescita; è un processo fatto di piccoli passi, bozze imperfette, idee da sistemare.

Non devi partire col botto. Non devi avere tutto chiaro. Devi semplicemente iniziare: fai il punto dell’argomento con le 5W, costruisci una scaletta provvisoria, stabilisci una routine, produci bozze grezze e aggiusta la tua metodologia di studio lungo il percorso.

E ricorda: è normale avere ansia e sentirsi spaesati, ma la tesi va affrontata con grande impegno e determinazione, godendosi ogni istante di questo capitolo finale del proprio percorso accademico.

👉 Se hai bisogno di un supporto per partire con il piede giusto, con il nostro servizio Starter Pack di due settimane, sarai affiancato da un Coach esperto del tuo settore che ti guiderà nella definizione di un argomento originale e nella costruzione di indice e bibliografia.

In occasione del Black Friday, lo Starter Pack è in promo speciale! Scrivici su Whatsapp o sui nostri social entro domenica 30 novembre per ricevere il codice sconto!

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